• Martedì 13 Aprile 2010 alle 8:59
Centrali nucleari in Italia: nuovo vertice italo francese per la definizione del nuovo patto. Cosa prevede

Durante l’incontro di qualche giorno fa col presidente francese Sarkozy, il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha ribadito la necessità di ricominciare con il nucleare. “Abbiamo la necessità di convincere i cittadini delle zone dove verranno costruite le centrali che sono sicure”, ha, inoltre, confermato il premier. Il vertice italo-francese di Parigi ha affrontato proprio la questione del nucleare, tra i quali un memorandum d’intesa per la costruzione di reattori tra Areva e Ansaldo, che coinvolgerà anche Edf e Enel e che dovrebbe dare il via alla costruzione delle nuove centrali nel  BelPaese. Tra gli altri temi più importanti che saranno affrontati durante il vertice, ci sono il contrasto all’immigrazione clandestina e la crisi finanziaria globale.

Berlusconi e Sarkozy, nel frattempo, si sono detti intenzionati ad ampliare l’accordo di partenariato sulla cooperazione nucleare firmato l’anno scorso. Giù nei prossimi anni, grazie al sostegno della Francia, verranno costruite in Italia quattro centrali nucleari che serviranno a generare il 25% dell'energia elettrica consumata nel nostro paese. Si tratterà di  centrali capaci di generare 1.600 megawatt e di durare 60 anni, invece dei 40 delle attuali. Secondo quanto anticipato dal programma che coinvolge i due paesi, Il primo di questi reattori nucleari dovrà essere operativo dopo il 2013.
 

Per quanto riguarda i siti di costruzione delle nuove centrali nucleari, sembra sia ancora presto per definire la localizzazione dei tali in attesa della fine del processo normativo, ma la Farnesina riferisce che si sta già lavorando per intese sulla formazione di tecnici, ricerca e collaborazione nella sicurezza nucleare. Il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha, poi, confermato: “Sono convinto che già in autunno le imprese potranno iniziare a proporre le richieste di autorizzazione per i siti. Successivamente, partirà tutta la parte autorizzativa, le verifiche dell'impianto, della costruzione, della sicurezza e le verifiche con i territori, che otterranno forti agevolazioni, non solo gli enti locali che avranno denaro contante per i loro bilanci, ma anche i cittadini”.

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