• Giovedì 29 Marzo 2012 alle 8:59
Roma: blitz Greenpeace alla sede di Enel. Imotivi

Gli attivisti di Greenpeace questa mattina hanno organizzato un blitz alla sede romana Enel di Viale Regina Margherita. Alcuni esponenti dell’associazione ambientalista si sono calati dal tetto del palazzo per esporre un grande striscione con su scritto ‘Enel killer del clima, abbiamo le prove, FacciamolucesuEnel.org.’. Dopo l’assalto alla sede Enel di Viale Regina Margherita, la società ha deciso di incontrare i rappresentanti di Greenpeace che hanno illustrato le ragioni della loro contestazione alle scelte produttive del Gruppo.


Enel sottolinea come i dati parlino chiaro: nel 2011 il 42% dell'energia elettrica prodotta da Enel è priva di qualunque tipo di emissioni, compresi i gas effetto serra. Inoltre, Enel é tra i maggiori produttori al mondo di energia elettrica da fonti rinnovabili. In una nota il gruppo spiega che il 36% della sua capacità produttiva, 35 mila Megawatt su 97 mila totali, è costituita da impianti alimentati con la forza dell'acqua, del vento, del sole e del calore naturale della terra.
 

Una percentuale che ha ben pochi paragoni tra i grandi gruppi dell'energia al mondo. Inoltre, nel 2010 le emissioni di gas effetto serra delle centrali dell'Enel si sono ridotte rispetto al 2009 in termini assoluti del 4,8% e quelle specifiche, cioè per chilowattora prodotto, del 5,7%. La produzione di energia elettrica da carbone in Italia è ferma al 13% del totale contro una media europeo di più del doppio (27%) con punte del 44% come in Germania. Nel mondo circa la metà dell'energia elettrica è prodotta con questo combustibile.

Video: Blitz Greenpeace contro Enel 2010

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