• Giovedì 21 Maggio 2015 alle 8:59
Riforma Ecoreati: approvate nuove misure. Cosa prevedono e nuove pene per chi danneggia l'ambiente

Il Ddl Ecoreati è stato approvato, diventando legge. Con l'approvazione del nuovo ddl sono stati introdotti nuovi reati tra i quali quelli di inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale radioattivo, impedimento del controllo e omessa bonifica; sono stati raddoppiati inoltre i termini di prescrizione per i delitti contro l’ambiente, ed è stata confermata l’eliminazione dal provvedimento del divieto di utilizzo della tecnica di ricerca degli idrocarburi in mare nota come airgun.

Il primo ecoreato introdotto è quello di inquinamento ambientale: prevede il carcere da 2 a 6 anni, insieme a una sanzione pecuniaria da un minimo di 10mila a un massimo di 100mila euro, per chi provoca in maniera abusiva ‘una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili, delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della faunà. Sono inoltre previste aggravanti qualora si verifichino lesioni o morte a carico di una o più persone: da 2 anni e 6 mesi fino a 7 anni per lesioni i cui effetti si traducano in più di 20 giorni di malattia; da 3 a 8 anni in caso di lesioni gravi; da 4 a 9 per lesioni gravissime; da 5 a 10 nell’eventualità di morte’.

Altro ecoreato introdotto quello di disastro ambientale e chi sarà ritenuto colpevole di questo reato riceverà una pena compresa tra i 5 e i 15 anni di reclusione; segue il reato del traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, che prevede condanne dai 2 ai 6 anni di reclusione e una multa di entità compresa tra i 10mila e i 50mila euro. Colpevole di questo reato sarà ritenuto chiunque cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona o si disfa illegittimamente di materiale ad alta radioattività; e l’ecoreato di omessa bonifica, che prevede una condanna da 1 a 4 anni di reclusione e una multa di importo compreso tra i 20mila e gli 80mila euro per chiunque, obbligato per legge, per ordine del giudice, non provvede alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi.

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