• Lunedì 10 Marzo 2014 alle 12:59
Nuovo decreto contro vivisezione: via libera dal governo. Cosa prevede

Non sarà più possibile per legge allevare cani, gatti e primati da laboratorio; effettuare esperimenti su scimmie antropomorfe ed esperimenti per la produzione e il controllo di materiale bellico; effettuare esercitazioni su animali per didattica ad eccezione dei corsi universitari per la medicina veterinaria: queste alcune delle novità previste dalla nuova legge sulla vivisezione, approvata venerdì dal governo.

A proporre il decreto legislativo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Tra gli altri punti del testo, il divieto agli esperimenti sugli animali con livello di dolore grave a partire dal 1 gennaio 2017; sanzioni più efficaci per chi viola le norme minime della legge; dal 1 gennaio 2017, previo riconoscimento di metodi alternativi, saranno vietati i test di droghe, alcool, tabacco e per trapianti di organi animali; confermati i divieti di test su cani e gatti randagi e su animali resi afoni.

Il commento della Lav: “La battaglia degli ultimi mesi ha dimostrato che è possibile mettere in crisi il sistema di potere della vivisezione e avere, comunque, una legge nazionale che, anche se per solo alcuni aspetti, è più restrittiva della direttiva europea 2010/63. Per noi si tratta di un punto di partenza per nuove battaglie affinché, come per i test a fini cosmetici aboliti da un anno a livello europeo, si cambi effettivamente sistema di ricerca con i metodi sostitutivi già ampiamente praticati all'estero negli oltre 600 laboratori italiani autorizzati che consumano quasi 900mila animali”.

Video: Inchiesta sulla vivisezione

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